CORTONA – Dal 19 al 24 ottobre 2025 si è svolta a Tenuta “La Scure” di Teverina, immersa nella montagna cortonese, la terza edizione di “Green Art Connection”, un progetto artistico ideato e diretto dalla nota floral designer cortonese Marilena Calbini e sostenuto da VM Design.
L’evento ha inaugurato le residenze d’arte promosse all’interno della tenuta da Arkè.
Green Art Connection nasce dal desiderio profondo di riconnettere l’uomo alla natura, considerando l’essere umano come un valore imprescindibile all’interno del sistema naturale. L’uomo contemporaneo, costantemente alla ricerca di qualcosa, trova in questo progetto la possibilità di riscoprire se stesso attraverso il contatto diretto con gli elementi naturali.
L’iniziativa offre così la possibilità di intraprendere un percorso individuale, un lavoro su se stessi attraverso l’arte, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sua integrità.
Green Art Connection è una nuova forma d’arte in cui la creatività umana si fonde con gli elementi naturali, dando vita a opere che non distruggono ma dialogano con l’ambiente. La natura diventa strumento di conoscenza e mezzo di creazione, un ponte tra l’uomo e il suo sé più autentico.
Ogni intervento è concepito nel pieno rispetto dell’ecosostenibilità, come atto di collaborazione e di aiuto all’ambiente circostante, mai di sopraffazione. Le opere sono create sul luogo, senza un progetto predefinito: sono gli elementi naturali stessi a suggerire forme, materiali e idee, in un processo artistico di ascolto e armonia con l’ambiente circostante.
Questo progetto, unico nel suo genere, unisce l’arte relazionale e la Land Artrimarcando l’idea che il processo creativo non produce soltanto un oggetto, ma esperienza, memoria e connessione.
Guidati da Marilena Calbini, con il supporto tecnico di Vincenzo Antonuccio, i partecipanti sono stati protagonisti di un percorso che anche quest’anno ha unito arte, natura e riflessione interiore. Da tutto questo è nata “Riconnessione”, una gigantesca opera d’arte ecosostenibile ricca di intenzione consapevole e condivisa, realizzata in pochi giorni dal gruppo attraverso tecniche antiche e semplici legature con corde naturali.
Dalla terra, grembo primordiale di ogni forma, un umanoide di quasi 10 metri si solleva con lentezza, trascinando con sé il peso della materia che si perde nell’oblio di guerre e odio.
Nel suo gesto si riflette la tensione umana verso la natura. Un respiro dimenticato prende di nuovo vita e si nutre di amore, luce e speranza.
